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Se possiedi una casa in Italia, pagherai due tasse locali ogni anno: IMU, la tassa comunale sulla proprietà, e TARI, la tassa sulla raccolta dei rifiuti. Potresti ancora vedere una terza, TASI, nelle guide più vecchie. Non esiste più: TASI è stata unificata con l’IMU dal 1° gennaio 2020. Questa guida spiega chi paga cosa, come si calcola l’IMU con un esempio realistico, e quando sono dovuti i pagamenti.
IMU (Imposta Municipale Unica): la tassa sulla proprietà
L’IMU viene pagata dal proprietario di un immobile al comune (comune) in cui si trova. Ogni comune stabilisce la propria aliquota entro i limiti stabiliti dalla legge nazionale, quindi la stessa casa può costare un po’ di più o di meno in IMU a seconda della città.
Chi paga l’IMU?
- La tua abitazione principale è esente: la casa in cui vivi e sei registrato come residente. L’eccezione sono le case nelle categorie catastali di lusso A/1, A/8 e A/9, che pagano l’IMU a un’aliquota ridotta anche come abitazione principale.
- Le seconde case e le case vacanza pagano l’IMU. Questo è il caso della maggior parte degli acquirenti stranieri che non sono residenti in Italia.
- Gli edifici commerciali e i terreni edificabili pagano l’IMU. I terreni agricoli hanno regole proprie e sono esenti in molte zone collinari e montane, quindi chiedi al comune o a un commercialista se acquisti un terreno.
Come si calcola l’IMU
L’IMU non si basa su quanto hai pagato per la casa. Si parte dal rendita catastale (reddito catastale), una cifra ufficiale registrata per ogni proprietà al catasto. La troverai nel visura catastale e nel tuo atto di acquisto. Per le abitazioni di solito si tratta di qualche centinaio di euro, e raramente più di circa €1.500.
- Prendi il rendita catastale e aggiungi il 5% (moltiplica per 1,05).
- Moltiplica per 160 per case e i loro garage, cantine e negozi. Questo dà il valore imponibile.
- Applica l’aliquota IMU del comune. L’aliquota standard è 0.86%; i comuni possono fissarla più bassa o più alta, di solito fino all’1,06%.
Esempio (solo illustrativo): una casa vacanza con un reddito catastale di €600.
- €600 × 1,05 × 160 = valore imponibile di €100.800
- Al 0,86%: circa €867 all’anno. Al 1,06%: circa €1.068 all’anno.
Prima di acquistare, chiedi all’agente o al notaio la rendita catastale della proprietà e verifica la tassa IMU attuale del comune sul suo sito web. Questo ti dà una cifra affidabile annua per il tuo budget.
Quando e come pagare l’IMU
- Prima rata: entro il 16 giugno
- Seconda rata (saldo): entro il 16 dicembre
In Italia, l’IMU si paga con il F24 Puoi pagare tramite bonifico bancario, online tramite una banca italiana o presso un ufficio postale. Se vivi all’estero, il sito web del comune spiega come pagare dall’esterno dell’Italia, di solito tramite bonifico bancario. Molti proprietari chiedono semplicemente a un commercialista locale (commercialista) o a un amministratore di proprietà di calcolarla e pagarla per loro ogni anno. Nell’anno dell’acquisto, l’IMU è ripartita in base ai mesi in cui ogni proprietario ha detenuto la proprietà.
TARI (Tassa sui Rifiuti): la tassa per la raccolta dei rifiuti
La TARI copre la raccolta dei rifiuti, il riciclaggio e la pulizia delle strade. Viene addebitata dal comune a chi occupa la proprietà, quindi sia per le abitazioni principali che per le seconde caseinclusi le case vacanza usate solo in parte dell’anno.
- Quanto: Ogni comune stabilisce la propria tariffa, basandosi principalmente sulla superficie della proprietà e sul numero di occupanti (i comuni spesso usano un numero fisso per i proprietari non residenti). C’è una parte fissa e una parte variabile.
- Registrare dopo aver acquistato: Comunica all’ufficio TARI del comune che sei il nuovo occupante, entro il termine stabilito dal comune. Il proprietario precedente chiude il suo conto nello stesso momento.
- Pagamento: Il comune (o la sua società di gestione dei rifiuti) invia una bolletta, di solito suddivisa in rate durante l’anno.
- Riduzioni: Alcuni comuni offrono tariffe più basse per le case usate solo occasionalmente o per il compostaggio domestico. Chiedi al momento della registrazione.
Cosa è successo a TASI?
TASI (Tassa sui Servizi Indivisibili) era una tassa separata per servizi come l’illuminazione stradale e la manutenzione delle strade. È stata Abolito dal 1° gennaio 2020quando è stata integrata nell’IMU. Se una guida, un venditore o una vecchia bolletta menzionano TASI, è datata: oggi si paga solo l’IMU (se la casa non è la tua residenza principale) e la TARI.
Sintesi: chi paga quale tassa?
| Tassa | Chi paga | Prima casa | Seconda / casa vacanze |
|---|---|---|---|
| IMU | Il proprietario | Esente (eccetto A/1, A/8, A/9) | Sì |
| TARI | L’occupante (di solito il proprietario) | Sì | Sì |
| TASI | Nessuno: abolito nel 2020 | – | – |
Altri costi da tenere a mente
- Tasse all’acquisto sono separati da queste tasse annuali: si pagano una sola volta, tramite il notaio, al completamento. Consulta la nostra guida a Acquistare immobili in Italia passo dopo passo.
- Reddito da locazione è tassato separatamente se affitti la proprietà.
- Il tuo paese di origine potrebbero anche tassare proprietà straniere o il reddito da esse derivante. Verifica con un consulente locale.
- È necessario un codice fiscale italiano per possedere proprietà e pagare queste tasse: consulta Come ottenere il codice fiscale.
Preparare il budget prima di acquistare
Per la maggior parte delle seconde case, IMU e TARI insieme ammontano a qualche centinaio fino a qualche migliaio di euro all’anno, a seconda della proprietà e del comune. Chiedi la rendita catastale, gli ultimi importi di IMU e TARI pagati dal venditore e le tariffe attuali del comune prima di fare un’offerta. La nostra 7 errori che commettono gli acquirenti stranieri copre altri costi facili da trascurare.
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Questa è un’informazione generale, non un consiglio legale o fiscale. Le regole fiscali e le tariffe locali cambiano, quindi verificare le cifre attuali con il comune, un notaio o un commercialista prima di acquistare.
